Col termine depressione senile ci si riferisce al disturbo depressivo nell’anziano, ovvero in individui con età superiore ai 65 anni. La depressione non è una semplice condizione di tristezza e sconforto, ma un vero e proprio disturbo che non fa parte del normale processo di invecchiamento e pertanto va trattato per tutelare lo stato di salute e migliorare la qualità della vita dell’individuo.

L’insorgere della depressione in terza età può essere favorito da una serie di fattori tra cui familiarità con i disturbi depressivi, storia personale di depressione, solitudine, malattie gravi, disabilità e dolore cronico. Può essere provocato anche da eventi stressanti come un lutto o il pensionamento.

Riconoscere la depressione nell’anziano

I sintomi della depressione senile sono simili a quelli della depressione nell’adulto, ma ci sono anche delle peculiarità. I pazienti anziani con depressione possono mostrare apatia, perdita di interesse per le attività abituali, tendenza all’isolamento, negazione dei disturbi dell’umore e disturbi cognitivi come perdita della memoria, deficit di attenzione, difficoltà di concentrazione e difficoltà nei processi di decisione.

Se si osserva un declino cognitivo, sia che si tratti di depressione o di demenza, è importante chiedere un consulto. Uno specialista sarà in grado di effettuare una appropriata diagnosi e proporre un intervento efficace. Nei casi in cui i disturbi cognitivi nell’anziano siano dovuti ad un disturbo depressivo si parla di pseudo-demenza depressiva (Kang et al., 2014). In questo caso, i disturbi cognitivi migliorano notevolmente una volta che il quadro depressivo migliora.

Nell’anziano depresso si potrebbero osservare anche sensi di colpa, rimorso, pessimismo, disperazione e pensieri legati alla morte. Sono frequenti i disturbi del sonno come l’insonnia o l’ipersonnia e i disturbi dell’appetito come l’iporessia con conseguente perdita di peso e di energia. Il paziente anziano inoltre potrebbe esprimere il proprio disagio attraverso una varietà di sintomi somatici come dolori alla schiena e alle gambe, vertigini, mal di testa o disturbi gastrointestinali.

Come affrontare la depressione senile

Di seguito riporto alcuni consigli per affrontare la depressione senile:

  • Continuare a cercare uno scopo nella vita: per contrastare la depressione è importante sentirsi impegnati in attività che hanno uno scopo profondo per la nostra vita e sono allineate coi nostri interessi e valori. Nonostante l’età avanzata, è importante concentrarsi sulle abilità residue ovvero su ciò che si può ancora fare. Imparare cose nuove, cercare nuovi stimoli, viaggiare, impegnarsi in attività sociali.
  • Mantenere uno stile di vita sano: quando si è depressi è importante trovare la motivazione per continuare a prendersi cura di sé. Le abitudini quotidiane avranno un impatto diretto sui sintomi depressivi. Per questo è importante non trascurare il sonno, l’alimentazione, l’esercizio fisico, il tempo trascorso all’aria aperta.
  • Cercare un aiuto professionale: la depressione spesso è innescata e sostenuta da situazioni di vita e sfide difficili da affrontare da soli e per le quali è necessario un aiuto professionale. Un trattamento efficace sarà rivolto non solo ai sintomi ma anche alle cause, talvolta profonde e nascoste, della depressione.

Dal momento che la depressione interferisce con l’abilità di un individuo di cercare aiuto, potresti trovarti nella posizione di dover sostenere un familiare o un conoscente anziano depresso. In questo caso il tuo ruolo è fondamentale nell’incoraggiare la persona a cercare un aiuto professionale e un trattamento adeguato.

Se stai affrontando sensazioni di ansia, tristezza, confusione o perdita di controllo associati all’avanzare dell’età, un evento stressante come un lutto, una malattia o altri cambiamenti associati all’invecchiamento, non esitare a contattarmi, sono pronta ad offrirti un aiuto professionale presso il mio studio di Milano.

Se sei un caregiver che assiste una persona anziana, potrebbe interessarti il mio articolo su come motivare una persona anziana.

Fonti:

Deng Y. et al. (2018). Predictors of recurrence in remitted late-life depression. Depression and Anxiety, 35: 658-667.

Djernes J. K. (2006). Prevalence and predictors of depression in populations of elderly: a review. Acta Psychiatrica Scandinavica, 113: 372-87.

Ismail Z., Fisher C., McCall W. V. (2013). What characterizes late-life depression? Psychiatric Clinics of North America, 36: 483-96.

Kang H. et al. (2014). Pseudo-dementia: a neuropsychological review. Annals of Indian Academy of Neurology, 17, 147-154.